giovedì, 02 settembre 2004

Sono tornata a RRRRoma!
Devo dire che in fin dei conti mi garba la cosa... A parte certo il traffico, la puzza dei secchioni andati a male, lo smog e il caldo umido. Ma per il resto è tutto ok, anche perchè non si può vivere per sempre in una vacanza, anche se quest'anno proprio di vacanza non si può parlare... Certo andavo al mare eh, e il mare là giù è proprio IL MARE. Quello che immaginiamo sempre quando chiudiamo gli occhi e lo desideriamo, certo che in quel caso magari con la fantasia ci infiliamo comoda sabbia su cui adagiarsi, mentre lì sono presenti sempre e solo scogli (cuti) che sembra ti vogliano rimandare a casa. La natura che ti ricorda che vuole rispetto.
Comunque il tutto per dirvi BENTROVATI

postato da mela_zeta | 09:38 | commenti (7)

mercoledì, 23 giugno 2004

Voglie e bisogni

Ho bisogno di andare in vacanza! A tutti i costi! Ho bisogno di sentire l'odore del mare, del vento, del sole (Salento lu mare lu sole e lu jiento). Ho voglia di non pensare a null'altro che alle previsioni atmosferiche del giorno dopo. Ho voglia di comprare creme solari, idratanti, emollienti. Ho voglia di mangiare i ricci di mare accanto al pescatore che me li apre.Ho bisogno di incontrare il viso dei pescatori di ritorno dal mare. Ho bisogno del sorriso salentino, quello un po' amaro, quello umano. Ho voglia di vedere gli amici, di chiacchierare di tutto e di niente, di stare in silenzio senza imbarazzo. Ho bisogno di stare con la mia famiglia senza limiti dettati dal lavoro, dalla scuola.
Vi sembro abbastanza fancazzista?!?!

postato da mela_zeta | 12:23 | commenti (12)

venerdì, 11 giugno 2004

Ieri ho fatto 33 anni.

La mattina del 9 giugno mi sveglio con la folle consapevolezza che il giorno dopo ne avrei fatti 34...! Ma mi rodeeeeeva! Non immaginate quanto. Quando finalmente ho realizzato, anzi ho calcolato: 2004-1971, mi sono rilassata e ho cominciato a pensare che erano gli anni di Cristo. Onestamente non mi sentivo pronta nè per fare i miracoli, nè per fare il profeta, nè per morire. Dunque ho smesso di pensarci.

Tre cose hanno reso questo compleanno speciale:

1: La sera del nove, giorno prima del mio compleano, alle ore 20,10 varcava la porta della mia casa la Suv, per una seratina normale... con pasta al pesto, ma lei aveva un sorrisone smagliante e un "tortone" alla mano e mi dice: "ho preso la torta al lampone, quella con i frutti di bosco sopra..." 
La Suv spessissimo si presenta a casa mia con sorprese gastronomiche del genere, quindi non ho pensato a null'altro che ad una delle sorprese che spesso ci regala la Suv nel corso della nostra esistenza, solo che stavolta aveva preso una torta che a me non piaceva. Apro il pacco e con gioia infinita, vedo che INVECE è la mia torta preferita, quella che senza la quale io non compio gli anni! La guardo... mi guarda... alla fine è lei la prima a parlare: "a mezzanotte fai gli anni!!". Non me ne vergogno le sono saltata addosso come un'indemoniata, baciandola sul collo e bloccandola con le braccia perchè lei si divincolava sostenendo che era sudata. Alle 21,40 la torta era quasi finita, ma le candeline me le hanno fatte spegnere a mezzanotte, c'era una candelina, con sotto il "33", poggiata sul muretto della cucina/salone/ingresso, mi hanno cantato "tanti auguri a te" lei e LU, ci siamo guardati in torno e abbiamo sentenziato all'unisono: CHE TRISTEZZA. Ma in realtà è stato magico.

2: La sorellona mi ha dedicato un post nel suo bloggo, non vi nascondo che mi sono emozionata, ho maledetto il giorno in cui mi si è rotta la stampante...!

3: Fede (la mia amica/sorella/mentore) finalmente mi ha fatto gli auguri il giorno giusto. Solitamente mi chiama l'11 e la sento all'altro capo dell'apparecchio che ride come una scema mentre cerca di scusarsi perchè se ne è ricordata solo 24 ore dopo!







postato da mela_zeta | 16:41 | commenti (9)

mercoledì, 09 giugno 2004

Sono andata sul sito di Harry Potter...
Ho scoperto quale è il mio molliccio:














 




postato da mela_zeta | 10:14 | commenti (5)

mercoledì, 26 maggio 2004



Ho bisogno di scrivervi il mio Venerdi 21
maggio 2004


La mattina
Come ogni mattina che si rispetti,
apro gli occhietti e sento i soliti passerotti che canticchiano beati, ma qualcosa
di diverso nell'aria fa si che il torpore, che solitamente mi accompagna per
gran parte della mattinata, mi abbandoni in un attimo, quasi violentemente:
é il NANO che suona... ALLE 8 DEL MATTINO! Mi rigiro sul letto cercando di credere
che sia solo un sogno... no non lo è. Il NANO é fisso sul pianoforte che pesta
i tasti come un ossesso. Inutili tutte le mie proteste, decido di lavarmi e
vestirmi in fretta e di portarlo fuori, in giro, in qualsiasi posto che non
abbia nelle vicinanze un pianoforte, deve arrivare alla prova a mente fresca,
il che significa che non deve suonare. Il NANO è nervoso, agitato, sa che quella
che l'aspetta oggi alle ore 16 è la più importante e difficile prova della sua
giovane vita: il concorso internazionale vocale e strumentale.


Il Viaggio

Ore 15 partenza per "culonia" (leggi altra parte della
città). Dopo 5 minuti capiamo che Roma oggi non ci aiuterà. Sole e caldo ci
accompagnano in questo pellegrinaggio, mancano solo i ceci sotto gli pneumatici.
Centro: manifestazione in corso a S. Giovanni; Grande Raccordo Anulare: migliaia
di romani che si avviano verso lande lontane e ancora non sanno che passeranno
il fine settimana al GRA; Strade extraurbane: migliaia di macchine e basta...
non si sa perchè! Cambiamo strada due o tre volte, mi scopro a guardare fuori
dal finestrino e pregare che un elicottero ci prenda e ci porti a destinazione.
I minuti subito dopo le 16 sono i peggiori. Nessuno parla, qualcuno accenna
un sorriso, al massimo un colpo di tosse: è tardi! Il NANO mi scuote il ginocchio
o la coscia, come se volesse richiamarmi alla realtà, possibile che ha capito
che sto cercando l'elicottero!?!?! Mio figlio è preoccupato, vede sfumare il
concorso... nonchè la sanità mentale della mamma.

L'arrivo
Ore 16.45 (45 minuti di ritardo): la macchina si ferma davanti al teatro, il
NANO ed io schizziamo fuori, mentre gli altri parcheggiano. Si entra nel teatro
e a me viene da pensare, e forse lo dico anche: "morituri te salutant!" Occhi
inquisitori mi colpiscono così violentemente da farmi venire la nausea, ma ancora
peggio mi fa sentire il modo in cui quegli stessi occhi guardano mio figlio:
pieni di comprensione. Fanno accomodare il NANO e con modi affabili gli dicono
di TRANQUILLIZZARSI e che avrebbe suonato dopo il bambino giapponese.


La prova
Il NANO si alza al richiamo del suo nome, si dirige sul
palco e firma ( la sua prima firma). Si siede al piano, respira a fatica, trema,
ma le manine finalmente si posano sui meravigliosi tasti bianchi e neri e ne
esce musica. Il piccolo bastardo la sa lunga... Suona bene e sembra che il teatro
giri, sembra che prenda il volo, le persone spariscono... no cazzo sono io!
Credo di stare per svenire! Forse ho la pressione a 250 barra 300. Al terzo
brano il NANO sbaglia, si ferma: un vuoto di memoria! Cerca gli spartiti, non
li trova (li avevo messi io dentro un altro spartito) si rassegna, guarda i
tasti fa un gran respiro e ricomincia. E' andata bene, malgrado ME. Torna seduto,
sta per scoppiare a piangere, sente che ha sbagliato, sente che non avrebbe
dovuto sbagliare, lo rassicura la professoressa: "loro non valutano gli errori
che fai per l'emozione, sei stato bravo perchè hai ricominciato e lo hai fatto
bene". Poi improvvisamente si volta verso me: "signora ma dove sono gli spartiti?"
Non posso fare altro che mentire: "Professoressa, non ne ho la minima idea!"

Il Ritorno a Casa
Il mare di macchine che ci aveva accompagnato all'andata
è miracolosamente scomparso (brutti bastardi!). Finalmente vediamo tutti un
barlume di serenità. Arrivati a casa mandiamo il NANO a divertirsi fino alle
20.30 con il pallone e gli amici. E' finita. Si torna alla normalità quotidiana.

Ore 21.30
Telefono che squilla. Soliti trenta secondi di patteggiamento:
vai tu, no vai tu, no ieri sono andata io, non è vero tocca a te... Alla fine
risponde L. (che poi sarebbe il padre del NANO e marito della sottoscritta).
"Pronto?! -...- Si, signora buonasera. -...- Come?! -...- Ma dice davvero?!
-...- NOOOOO! -...- ehehehehehehhehehehehe(leggi risata convulsa)". Poi si rivolge
al NANO e a me, come se non ci vedesse: "Nano,... sei arrivato primo!"









































































postato da mela_zeta | 09:10 | commenti (2)

venerdì, 14 maggio 2004

EEEE ggggia' sono le 9 e mi ritrovo a postare sul mio bloggo e a fare casini su quello della sorellina...!

Er Nano e' andato in gita...! Beato illo e io mi sono ritrovata alle 7.15 (RIPETO setteeunquarto) a fargli i panini da brava mamma! C'e' gente che non ci crederebbe! Vorrei dire qualcosa di interessante... ma non mi viene niente! Vabbe', magari dopo eh?!?!

postato da mela_zeta | 08:01 | commenti (8)

lunedì, 10 maggio 2004

Me ne stavo fresca fresca, chiatta chiatta e fare i miei simpatici fatti . Il telefono squilla. Rispondo.
-* "(mugugni)...(squittii umani)...
-Pronto??
-* Sebasctianooo?? Seeeebastia'!?!?!
- Signora ha sbagliato numero
-*Sebasctia' devo fa' a ter(a)pia
- Signora non sono Sebastiano
-*eddo'lotrovo Sebasctiano?
-Non saprei signora... qui non c'e'!
-*ommadonnamia! commme faccio?
scto' a mori'!!!!
E silenzio... Un grigio, spesso, tangibile silenzio... Avrei voluto tornare indietro nel tempo, avrei avuto la lucidità di chiederle da dove chiamava e il numero di telefono, perche' ,come ho visto dopo, non ho potuto aiutarla.
Col cuore in gola, chiamo il 113, un simpatico, gelido ragazzo mi chiede in come può essermi d'aiuto, scoprendo più tardi che sarebbe rimasta una frase di circostanza. Gli spiego tutto, gli spiego che dalla voce doveva essere anziana, forse in pericolo, sicuramente disperata.
Non c'e' nulla da fare... Non ho il suo numero (maledetto il tempo che non so fermare), gentilmente mi spiega che non possono fare nulla (LA POLIZIA????) che loro non possono identificare l'ultimo numero che mi ha chiamato e mi consiglia di chiamare la nostra amata azienda nazionale telefonica e farmelo dare, poi richiamare il 113 (urla della signora dentro le MIE orecchie e nella MIA coscienza (si scrive con la i?). Chiamo il 187, dopo qualche minuto mi risponde una simpaticissima operatrice che ridacchia alla mia imitazione della signora. Le spiego freddamente che non c'e nulla da ridere e che deve aiutarmi, faccio leva sulla sua coscienza, litighiamo, alziamo la voce, ma niente da fare, il maledettissimo numero non me lo da!!!!! Non può darmelo, ci vuole una raccomandata/fax o che cavolo ne so. Non ho tempo! La signora potrebbe stare male seriamente se non morta. Decidiamo con tacito consenso che è meglio per tutti non pensarci...
Lei: se ha trovato la forza per chiamarla (anche sbagliando numero) avra' la forza per chiamare il 118/113/115/116(ACI?).
Io: Onestamente non mi sembrava cosi' sveglia da farlo, non so, mi sembrava sconvolta dal fatto che non gli avesse risposto Sebastiano.
Lei: Allora provera' di nuovo a chiamare questo tizio!
Io: be' e' probabile... (inizio a cedere)
Ho attaccato completamente sconfitta, ma risollevata! Continuo a prendermi in giro e a pensare che tutto si è risolto, anzi molto probabilmente quella signora sta meglio di me! Ma si ... sarà stato lo scherzo di qualche bontempone...
BASTA COSI'! La lavatrice l'ho fatta, non resta che aspettare che i panni si asciughino. Che schifo!!!!

postato da mela_zeta | 17:29 | commenti (8)




postato da mela_zeta | 08:58 | commenti

venerdì, 07 maggio 2004

bene bene... sono riuscita a mettere on line le foto di oggi!!!!

postato da mela_zeta | 18:29 | commenti (5)

Eccomi!!!
Ho aperto codesto blog poichè una mia amica me lo ha consigliato come si consiglierebbe un moment 2000 ad una persona con l'emicrania. Il suo tono perentorio, asciutto, ma nello stesso tempo gentile e amabile, mi ha convinto subito a farlo. Non ho la minima idea di come si faccia 'sta cosa!
Per il momento scrivo e clikkerò su "pubblica post". Tutto il resto verrà da sè.

postato da mela_zeta | 12:50 | commenti (3)